COMPONENTI
INVERTER
- • Che cosa è un inverter?
- • Perché si usano gli inverter?
- • Problematiche dei climatizzatori Inverter
- • Vantaggi dei climatizzatori dotati di inverter
- • Come funziona un inverter?
- • Cosa è la corrente?
- • Corrente Continua (DC)
- • Corrente Alternata (AC)
Quando si parla di inverter normalmente si intende un apparato elettronico che provvede a convertire la corrente continua (proveniente per esempio da una batteria, una pila, ecc.) in corrente alternata (quella normalmente presente nelle prese di casa).
Un sistema di questo tipo difficilmente può essere immaginato come parte integrante di un climatizzatore in quanto esso è già collegato alla normale rete di distribuzione dell'energia elettrica pertanto per comprendere bene lo scopo e le funzioni dei climatizzatori inverter è bene fare una piccola precisazione: nei climatizzatori in realtà il sistema "INVERTER" è composto da due componenti:un raddrizzatore di corrente e l'inverter vero e proprio.
Il raddrizzatore si occupa di trasformare la corrente alternata della rete elettrica in corrente continua che poi viene nuovamente trasformata in corrente alternata dall'inverter.
Ma perché fare questo doppio lavoro per poi tornare al punto di partenza?
Per capire il senso di questo doppio e "inutile" lavoro bisogna fare una premessa: la corrente alternata è caratterizzata da una variazione continua di valore e di verso e può pertanto essere rappresentata come una sinusoide (un onda) caratterizzata da precisi valori di frequenza misurati in Hz.
La frequenza della corrente è la ragione per la quale viene svolto il doppio lavoro precedentemente descritto: la corrente alternata proveniente dalla rete elettrica (frequenza = 50Hz) viene dapprima trasformata in corrente continua per poi essere nuovamente trasformata in corrente alternata ma con una frequenza variabile: variando infatti la frequenza della corrente che alimenta il compressore è possibile variarne la velocità di rotazione modificandone così i consumi e la potenzialità frigorifera.
I migliori climatizzatori inverter presenti sul mercato sono così in grado di variare notevolmente la loro capacità frigorifera passando per esempio da un minimo di 3.000BTU/h fino ad un massimo di 23.000BTU/h ed avendo una potenza nominale di soli 12.000BTU/h: è come se una macchina con un motore 1.100cc (un'utilitaria) riuscisse istante per istante e a seconda delle necessità a cambiare la propria cilindrata da 250cc (una moto) fino a 2.800cc (un'auto sportiva).
Ma il fatto che un compressore venga fatto lavorare a quasi il doppio della sua potenza teorica non comporta dei problemi?
Effettivamente se un compressore lavorasse sempre in questa situazione si potrebbe avere dei problemi al compressore stesso per non parlare di gravi malfunzionamenti del circuito frigorifero ma la filosofia dell'inverter non è quella di installare una macchina molto sottodimensionata rispetto alle necessità per poi " tirarle il collo " ma bensì quella di montare una macchina sufficiente per le esigenze medie quotidiane per poi sfruttare il "turbo" in quei momenti un cui è più necessario fare caldo o freddo.
Spieghiamoci meglio, normalmente quando si dimensiona un impianto di climatizzazione si tengono conto di tutti i carichi termici in quanto bisogna prevedere la situazione peggiore che ci troviamo ad affrontare durante il giorno anche se questa situazione si presenta per un breve lasso di tempo (es. un forno che viene acceso tutti i giorni a pranzo e a cena per 45') e quindi l'impianto risulta essere leggermente sovradimensionato per gran parte della giornata; installando un'inverter è invece possibile dimensionare l'impianto per l'uso quotidiano sfruttando la possibilità di aumentarne la potenza a pranzo e a cena per fare fronte al surriscaldamento provocato dal forno.
Questa è una delle situazioni in cui un'inverter risulta essere una scelta migliore di un climatizzatore "tradizionale" ma esistono anche molti altri casi tra cui:
- climatizzatori multi-split (I): in questi climatizzatori dotati di 3 o 4 unità interne ma con un'unica unità esterna la potenze erogata dal compressore deve variare notevolmente al variare del numero di unità interne accese contemporaneamente e con un inverter questo è possibile mentre con climatizzatori tradizionali questo non è fattibile provocando un grosso spreco di energia elettrica;
- climatizzatori multi-split (II): se un climatizzatore è dotato di più unità interne è raro che tutte si trovino a funzionare alla massima potenza pertanto è possibile utilizzare compressori sottodimensionati rispetto alla somma delle potenza massime nominali delle unità interne sfruttando poi l'inverter per i brevi periodi di richiesta massima contemporanea di tutte le unità interne;
- pompe di calore (I): all'abbassarsi della temperatura esterna il rendimento cala notevolmente, la possibilità di incrementare la potenza erogata permette di affrontare i momenti più freddi della giornata senza sovradimensionare l'impianto.
- pompe di calore (II): al formarsi di incrostazioni di ghiaccio sull'unità esterna il rendimento cala notevolmente, la possibilità di modulare la potenza erogata permette di ridurre o eliminare i cicli di sbrinamento.
Ma quali sono i vantaggi che posso ottenere installando un inverter?
I principali vantaggi sono:
- possibilità di installare climatizzatori più piccoli;
- stabilità della temperatura ambiente: un climatizzatore tradizionale quando raggiunge la temperatura desiderata si ferma bruscamente per poi riprendere a funzionare altrettanto bruscamente quanto la temperatura torna a variare, un inverter invece all'approssimarsi della temperatura desiderata comincia a modulare riducendo la potenza erogata fino ad arrestarsi dolcemente quando la raggiunge e poi ripartire altrettanto dolcemente quando torna a variare la temperatura: in teoria potrebbe non arrestarsi mai ma continuare ad erogare quel minimo di potenza per mantenere perfettamente costante la temperatura;
- risparmio energetico: grazie ai due punti sopra esposti il consumo di energia elettrica di un inverter è fino al 40% inferiore rispetto ad un climatizzatore tradizionale;
- maggior resa in pompa di calore che ne permette l'utilizzo come riscaldamento primario in assenza di altra fonte di calore.