CRITERI PER L'INSTALLAZIONE DELLE UNITA' INTERNE

Le indicazioni che seguono sono applicabili unicamente alle unità di bassa potenzialità in ambito residenziale.
Per usi commerciali e industriali è necessaria un'analisi caso per caso
.

Una scelta correttamente eseguita per quanto riguarda potenza e tipologia del climatizzatore può essere completamente vanificata da un errato collocamento del climatizzatore e/o un errata scelta del numero degli apparecchi (è ben diverso installare uno split da 6.000Fg oppure 2 da 3.000Fg cadauno).
Per valutare al meglio il numero delle macchine e il loro collocamento bisogna sempre avere presente che lo scopo finale dell'installazione è quello di assicurare il benessere delle persone che occupano il locale.
Bisognerà quindi da un lato mantenere in ambiente adeguate condizioni di temperatura ed umidità relativa dell'aria e assicurarsi che tali condizioni siano uniformi in tutto l'ambiente.
L'uniformità di condizioni all'interno del locale è il risultato del rimescolamento tra l'aria fredda e secca trattata dal climatizzatore e quella calda e umida dell'ambiente. Se il rimescolamento non è uniforme si creano zone più fredde e zone più calde che risultano fastidiose.

E' oppoutuno seguire alcune semplici regole generali.
1) - Il mescolamento tra l'aria fredda trattata dal climatizzatore e l'aria ambiente NON copre grosse distanze: vale a dire che in un ambiente climatizzato la temperatura aumenta allontanandosi dal punto di espulsione dell'aria, riducendo in tal modo il senso di benessere. Bisognerà pertanto fare in modo che ciascuna macchina non agisca su zone troppo estese. Il medesimo climatizzatore può benissimo essere in grado di climatizzare correttamente un locale di 100mc a pianta quadrata ma qualora il locale abbia base rettangolare o non uniforme potrebbe benissimo non farcela creando zone fredde e zone calde.

2) - La presenza di ostacoli o corridoi impedisce il libero mescolamento dell'aria. I due esempi mostrati sotto sono significativi di come la posizione della macchina influisca sul condizionamento dell'ambiente.

3) - La presenza di fonti di calore concentrate, quali ad esempio motori elettrici, cucine a gas ed altro, richiede di suddividere la potenza frigorifera in modo da posizionare una delle macchine nelle vicinanze della fonte di calore

4) - Nel caso di locali con altezza superiore ai 4,5 metri è buona regola non installare le unità a soffitto in quanto il diverso peso specifico dell'aria calda e fredda crea una stratificazione dell'aria in senso verticale tale che d'inverno risulta estremamente difficile riscaldare adeguatamente la zona bassa di stazionamento delle persone.
La medesima macchina utilizzata in estate comporterebbe uno spreco energetico notevole perchè dovrebbe climatizzare anche la parte alta dell'ambiente dove nessuno ne potrebbe trarre beneficio.
Qualora pur essendo in presenza di un locale molto alto sia necessario installare un'unità a soffitto è bene seguire alcune pratiche regole: calcolare la potenza tenendo conto della minor resa dovuta alla stratificazione e, ove possibile, scegliere macchine dotate di pannello di controllo esterno (termostato ambiente) in modo da avere il sensore della temperatura ad un'altezza utile (1.5 m circa) a garantirci il benessere (nei modelli dotati di telecomando il sensore della temperatura è contenuto nell'unità interna e quindi sente la temperatura a diversi metri d'altezza e non dove le persone effettivamente stazionano).

Alcuni esempi di installazione